p 294 .
Per riflettere e discutere.
     
 1  .  Filosofie della prassi. Giulio Preti (1911-1972),  un  filosofo
  della  scienza italiano, ha scritto che il materialismo  storico  di
  Marx e il pragmatismo di Dewey costituiscono due forme diverse,  ma
  entrambe   autentiche,  di  filosofia  della  praxis   (Praxis   ed
  empirismo, Einaudi, Torino, 1975 [prima edizione 1957], pagina  17).
  Cerca  di individuare gli aspetti comuni e le diversit fra  le  due
  filosofie,  allargando l'analisi anche al pensiero di  Peirce  e  di
  James.

 2  .  Fede  e  credenza.  La  filosofia  di  Peirce  utilizza  -  con
  significati  del  tutto nuovi - termini, come credenza  e  fede,  in
  qualche   modo   rifiutati   sia  dalla   filosofia   metafisica   e
  razionalista   sia  da  quella  empirista.  Qual     questo   nuovo
  significato  e quale il ruolo di credenza e di fede nel  pragmatismo
  di Peirce?

 3 . Il dubbio. Nel pragmatismo - soprattutto in quello di Peirce e in
  quello  di  Dewey - il pensiero nasce dal dubbio. La parola  rimanda
  immediatamente alla filosofia di Descartes: in che misura il  dubbio
  pu svolgere anche nel pragmatismo una funzione metodica?

 4 . Lo struzzo e la scienza. Quali sono secondo Peirce le modalit di
  fissazione  delle  credenze?  Descrivi  sinteticamente  il  metodo
  scientifico.

 5  .  Oltre l'induzione e la deduzione. Gli storici della logica sono
  concordi  nel riconoscere l'importanza del contributo di  Peirce  al
  risveglio  della  logica  nel secolo  diciannovesimo.  Qual    il
  significato  generale del suo tentativo di andare oltre  l'induzione
  e  la  deduzione?  In  che  cosa consiste il  suo  ragionamento  per
  abduzione?  Come  si verifica, secondo Peirce,  la  validit  di  un
  ragionamento?

 6  .  Pragmatismo  ed  empirismo. In che senso si  pu  dire  che  il
  pragmatismo di Peirce  una forma nuova e originale di empirismo?

 7  .  Pratico e pragmatico. Perch Peirce preferisce, per definire la
  propria  filosofia,  il termine pragmatico (pragmatiks)  a  pratico
  (praktiks)? Perch poi ripiega sulla parola pragmaticismo?


p 295 .

8 . Il pragmatismo di James. Qual , secondo James, il rapporto fra il
  suo   pragmatismo  e  l'empirismo  tradizionale?  Che  cosa  intende
  significare con l'espressione empirismo radicale?

9 . James e la volont. James pone al centro della propria filosofa la
  volont:  un  elemento  fondamentale della  riflessione  occidentale
  sulla    morale   che,   a   partire   dal   diciannovesimo   secolo
  (Schopenhauer,  Nietzsche), viene usato anche in senso  extramorale.
  Che  cosa intende James con l'espressione volont di credere? In che
  cosa  si  differenzia  questa volont dal Wille  di  Schopenhauer  o
  dalla volont di potenza di Nietzsche?

10  . James, i sofisti e Pascal. Ritieni possibile un accostamento fra
  il pensiero dei sofisti, quello di Pascal e quello di James?

11 . Il Dio finito. Perch, secondo te, James ricorre a una immagine
  cos  contraddittoria (rispetto alla tradizionale concezione di Dio)
  come quella del Dio finito, limitato in conoscenza e in potenza?

12  .  Esperienza e denotazione. Perch, secondo te, Dewey  dilata  il
  concetto  di  esperienza fino a includervi tutto  e  poi  lo  limita
  introducendo il principio della denotazione?

13  .  Denotazione ed esperimento. In che cosa la denotazione di Dewey
  pu  essere assimilata all'esperimento di tipo galileiano? Che  cosa
  la denotazione offre di pi rispetto all'esperimento galileiano?

14  .  Il pensiero come processo. Una delle novit pi rilevanti della
  filosofia  di  Dewey   la definizione del pensiero  come  processo.
  Illustra in maniera sintetica questo concetto.

15 . Razionalizzazione e ordine. L'obiettivo dell'uomo, secondo Dewey,
     quello  di  razionalizzare  e  mettere  ordine  in  una   realt
  ingarbugliata e complessa. Di che tipo di ordine si  tratta?  Qual
   il ruolo della ragione in questo processo?

16  .  La  pedagogia di Dewey. Individua quali sono le caratteristiche
  essenziali dell'educazione secondo la nuova pedagogia di Dewey.

17 . La democrazia. Perch, secondo Dewey, una democrazia imperfetta 
  sempre migliore di un regime totalitario?

18  .  La  comunicazione. Qual  la funzione attribuita  da  Dewey  al
  linguaggio e alla comunicazione?

19  .  Contro il dogmatismo. Quali sono i danni che, secondo Dewey, le
  filosofie dogmatiche hanno prodotto nella civilt occidentale?

20  .  Il pragmatismo e la storia. Partendo dalla poesia A uno storico
  di  W.  Whitman, definisci la concezione della storia  presente  nel
  pensiero dei filosofi che abbiamo trattato in questo capitolo.

21  .  La capacit di previsione della scienza. Tutti e tre i filosofi
  che,  seppure  in  maniera diversa, appartengono  al  movimento  del
  pragmatismo,  insistono sul carattere operativo  della  filosofia  e
  della  conoscenza.  La validit delle idee (credenze  o  ipotesi)  
  data  dalla loro efficacia pratica, e il metodo scientifico consiste
  nel  prevedere  i  loro  risultati operativi.  Questo  atteggiamento
  recupera  e  sviluppa  quanto aveva intuito  F.  Bacon,  che  vedeva
  indispensabile  una  saldatura fra scienza e  tecnica,  fra  ricerca
  teorica  e  operativit  pratica.  Alla  luce  dell'esperienza   dei
  decenni  che  sono  seguiti alla nascita del  pragmatismo  ha  preso
  corpo   un   problema  che  Peirce,  James  e  Dewey   hanno   forse
  sottovaluto: i limiti della capacit

p 296 .

di  previsione della scienza. Una volta formulata una ipotesi, di  cui
  la  scienza  riesce  a  prevedere uno o pi  effetti  operativi  che
  vengono verificati nei fatti, si pu escludere l'esistenza di  altri
  effetti,  a  breve  o a lungo termine, imprevedibili  o  imprevisti?
  Possono,  poi,  questi prodotti non previsti dell'azione  dell'uomo,
  pregiudicarne  in  maniera determinante l'azione futura,  privandolo
  di  quella  padronanza di s che per i filosofi  del  pragmatismo  
  essenziale  per  l'uomo?  Se il futuro verso  cui    proiettata  la
  scienza  secondo la concezione del pragmatismo  sostanzialmente  un
  futuro  prossimo, verso cui si procede passo dopo passo, ha  senso
  continuare a porsi domande sul futuro remoto?

[Figura non riportata: L'automobile modello Town Car lanciato da Henry
  Ford agli inizi del secolo.
La  fiducia  nel  progresso e nella efficacia operativa del  pensiero,
  tipica  della filosofia del pragmatismo e dell'utilitarismo,  sembra
  incarnarsi, negli Stati Uniti, nella politica industriale  di  Henry
  Ford].
